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2月19日
AUGURI CAMPIONE
Domenica 18 febbraio 2007 un grande campione dello sport, che quasi 3anni fa ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato, ha compiuto 40 anni.....sto parlando del numero 10 italiano per eccellenza: ROBERTO BAGGIO!!
Roby è stato ed è ancora il mio idolo e volevo dedicargli un piccolo spazio del mio blog vista la ricorrenza speciale.
Lui è stato un campione vero ke è nato nelle periferie di Vicenza, ha cominciato a calcare i campi di serie A con la maglia viola della Fiorentina e poi ha continuato la sua carriera nella Juve, nel Milan, nell'Inter con una parentesi a Bologna dove è stato capocannoniere della serieA e in fine ha deciso di giocare con il Brescia, lui ke era ormai abituato a lottare per il titolo italiano invece è stato così modesto ke ha deciso di finire la sua carriera lottando per la retrocessione. Il 14 marzo 2004 ha segnato il suo 200esimo gol in serieA (poi alla fine ne farà in totale 205) e ha chiuso la sua carriera eclissandosi e occupandosi solo della sua famiglia, dei suoi figli.
Nella sua carriera però c'è stato anke un episodio spiacevolissimo: il rigore di Pasadena! Si, quello della finale Italia-Brasile del mondiale USA '94, qndo lui, da pallone d'oro in carica, ha mandato la palla alle stelle sopra la traversa regalando così la vittoria ai verdeoro. La sua avventura in nazionale è stata molto travagliata: a Francia '98 era coinvolto nella famosa staffetta con Del Piero mentre poi nel 2002 tutto il popolo italiano lo voleva vedere in Giappone e Corea dopo ke si era ripreso in tempo record da un brutto infortunio ma la sua ultima apparizione in nazionale l'ha fatta a Genova il 28 aprile 2004 nell'amichevole con la Spagna dove tanti striscioni pro-Baggio erano esposti nello stadio.
Peccato ormai sono quasi 3 anni ke nn lo vediamo più correre nei campi di calcio ma il Baggio Nazionale resterà per sempre nei nostri cuori come se lui giocasse ancora!
AUGURI ROBY
2月11日 Bomba al comune...forse se ne occupa l'Antimafia!
LATERZA – C’è una bomba tra i laertini e il quieto vivere. Lo scoppio nella notte, più o meno all’una, ha svegliato mezzo paese di soprassalto. Molto rumore per nulla: solo per i danni materiali, ma non nella coscienza collettiva, pesantemente scossa. Qui c’è qualcosa che non va. E’ stato il primo pensiero dell’anziana signora che abita di fronte al Comune e che, ieri mattina, ha dovuto armarsi di scopa e paletta per ripulire i vetri delle finestre al primo piano che sono venuti giù dopo il botto. Già, il botto. Un boato che qualcuno ha sentito nitidamente persino sulla strada per Santeramo, che è dall’altra parte del paese. Parecchio lontano, anche per un centro di 15mila anime. Il Comune, invece, è nel cuore dell’abitato, all’ingresso del centro storico, proprio in fondo alla piazza dello struscio domenicale; dove sta ritto il monumento ai Caduti e dove si può ammirare la bella fontana in maiolica sulla quale è sistemata la Madonna Mater Domini. Per lei, i laertini, hanno una devozione immensa: “Madonna prega per noi, perché qui non è più cosa…”. Ieri mattina, su via Roma, non si è parlato d’altro. Non della Madonna: della bomba. Agli angoli i soliti crocchi dei pensionati. “Cumbà, l’hai sentita?”. “Che cosa?”. “Che scherzi: la bomba, il botto…”. Anche un paio di signore, proprio nei pressi del Municipio si scambiano le impressioni “a caldo”: “Commà l’hai sentita?”, “Eccome se l’ho sentita, non ho più dormito…”. Per terra, a un metro e mezzo dal portone, c’è una freccia disegnata dai carabinieri: la bomba è stata messa proprio qui. Più discosto un paio di cerchi a indicare qualche scheggia. Il portone è annerito in alto, parzialmente distrutto in basso, il vetro che lo sovrasta è lesionato, ma non è venuto giù e nemmeno le graste, una per lato, hanno subito danni. Il falegname ha rimesso quasi tutto a posto. E’ la signora, lassù di fronte, che sta ancora scopando i suoi vetri e maledice i “bombaroli”. Quelle due finestre sono un effetto collaterale. L’obiettivo era il Comune, gli amministratori. Un vigile, il maresciallo Quatraro, tira le somme della sua carriera: “In 31 anni mai un atto del genere contro il Comune”. Poi aggiunge, scavando tra i ricordi: “Certo, c’è stata la bomba alla vecchia caserma dei carabinieri, poi a due sindaci allora in carica”. I sindaci vanno, le bombe, invece, a volte ritornano. Dal portone esce Giuseppe Cristella, il sindaco, ha il volto tirato, la barba incolta ed è circondato dai suoi assessori. Sono tutti con lui, e non è solo un fatto simbolico. “Sono turbato – dice – più per il lutto che mi ha colpito in famiglia…”. E’ cronaca del giorno prima, la ragazza diciassettenne morta in un incidente a Ginosa: era la cugina del sindaco e, ora, è il dolore della zia a farlo stare in ansia. Ma la bomba è un segnale forte, non è solo rumore. “Avrei fatto più danni io con una spallata”. Cristella è così: se potesse, darebbe una spallata al mondo. Eppure la tensione è disegnata sul suo volto. Stavolta, il segnale fa riflettere tutti, lui compreso. “Ma noi – ribatte - continueremo a fare il nostro lavoro”. Un altro segnale, comunque, l’aveva lanciato proprio lui un paio di settimane fa, scrivendo al prefetto, al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica: qualche rapina, topi d’appartamento, auto rubate. Non c’era da stare tranquilli, ma senza esagerare: i carabinieri avrebbero controllato di più e meglio il territorio e anche i vigili avrebbero fatto la loro parte. E l’opposizione, del resto, si era sintonizzata subito chiedendo un Consiglio comunale sulla sicurezza: data prevista il 15 febbraio. “Ma l’abbiamo anticipato a domani (oggi, ndr) insieme ad altri punti”. Cristella scorre l’elenco dell’ordine del giorno: “C’è una lottizzazione, la richiesta di apertura per l’ipermercato, un debito fuori bilancio e le ricadute sul territorio delle attività di Provincia e Regione”. Ecco, le “ricadute”. A voler sondare il terreno si potrebbe parlare dell’ipermercato (“già bocciato in commissione, lo sarà anche in Consiglio”), dell’appalto dei rifiuti (“è in evidenza pubblica, appena bandito”), dei parchi eolici (“decide la Regione…”). Ma Cristella tira il freno: “Se volete farmi dire che c’è un collegamento, non ci sto. Quella bomba potrebbe essere per un motivo oppure mille, ma al momento non ne vediamo nessuno. Posso solo dire che è un atto inqualificabile”. Ma un perché? “Non lo so – spiega il sindaco -, so solo che le decisioni prese o da prendere le porteremo avanti: hanno voluto colpire l’istituzione, ma noi non indietreggiamo di un passo”. L’assessore Vito Minei, lì di fianco, rinforza il concetto: “E’ un colpo alle istituzioni”. Cristella insiste: “Se vogliono farci cambiare idee, state certi che non lo faremo”. Già, ma qui si è saliti di livello: la sicurezza è una cosa, questo è un avvertimento malavitoso. “Un episodio – conferma Cristella – che io isolerei dal contesto dei furti o delle rapine: non c’entra nulla”. “E’ stato all’una meno cinque”, aggiunge puntuale l’assessore Agostino Perrone. E Minei, ancora: “Certo, ultimamente il clima politico non era dei migliori, ma questo non c’entra nulla e non credo ci siano neppure legami con fatti criminosi recenti. Magari è stato solo un balordo, ma chi può dirlo?”. Dopo un po’ arriva il vicesindaco Leonardo Pugliese, che è anche penalista e un po’ conosce come vanno queste cose: “Ma in amministrazione va tutto bene, abbiamo fatto degli atti ma ne faremo ancora tanti, sempre nella massima trasparenza”. Spunta il tema dell’urbanistica: “Stiamo molto attenti a illeciti e abusi edilizi – conferma – posto che il Prg ha già accontentato la comunità in questa direzione. Recentemente c’è stato un crescente dilagare di microcriminalità, ma questa è un’altra cosa”. Appunto. “Io, comunque - conclude - un motivo serio non riesco a vederlo…”. Il comandante dei vigili, Paolo Larizza, è in ufficio, pochi metri più in là. “Sto preparando un piano – spiega – da presentare agli amministratori. L’obiettivo è aumentare le nostre presenze serali sulle strade. Se siamo preoccupati? E’ normale esserlo. A noi, però, tocca rassicurare i cittadini con la nostra presenza”. Per capire, invece, bisognerà aspettare le indagini dei carabinieri. E affidarsi alla Madonna, che è a maggio: in paese sperano che i prossimi botti siano solo quelli per lei.
P.S. Ci tengo a precisare ke l'autore di qsto "magnifico" articolo NON sono io ma a me ha fatto ridere parecchio ;) eheheh 2月8日 Ma siamo noi i CAMPIONI DEL MONDO?!?
Sicuramente il titolo vi sembrerà strano e vi starete chiedendo: "Michè ma sei impazzito? Che ti ha dato di volta il cervello? Forse non hai visto l'ultimo Mondiale?".
Il Mondiale l'ho visto eccome, ho tifato, ho goduto, ho esultato, ho gioito, ho gridato, ho abbracciato chi mi stava vicino e ho rotto anche un vetro! Qsta estate non sarà facile da dimenticare, come non sarà facile da dimenticare per il calcio italiano lo scandalo che è scoppiato qlke settimana prima di Germania 2006, ovvero il cosiddetto Calciopoli! Si è vero, calciopoli è scoppiato prima del Mondiale e i nostri giocatori hanno reagito molto bene a qsto scandalo ma il tutto non si è fermato li. Venerdì sera è successo qlcs che non doveva succedere: allo stadio Massimino di Catania è morto un poliziotto facendo il suo lavoro! Aldilà dei risultati sportivi che il campo ha emesso, con qsto fatto di cronaca secondo me, alla stellina che ci siamo guadagnati quest'estate forse forse gli si è spezzata una o due punte! Subito hanno preso le giuste precauzioni sospendendo il campionato per una giornata ma ne servirebbero di più per risolvere la questione, forse anche tutta la stagione (e magari anche quest'anno l'Inter non riuscirebbe a vincere lo scudetto! : P). Il fatto però è che nessuno sarebbe disposto a fare un passo decisivo e importante perchè ci sono molti interessi economici dietro qsto sport e ciò spiega ke il vero male del calcio non sono i tifosi ma i soldi che ci girano attorno!
Io ho provato l'emozione di gioia e tensione che si prova stando allo stadio a vedere la partita dal vivo che non è la stessa cosa che vederla in tv. In curva si salta, si canta, si balla, si ride, si scherza, si bestemmia ma purtroppo c'è qualcuno ke rompe seggiolini, spara bombe-carta, lancia fumogeni....qsto xkè??? Forse xkè nn c sn gli adeguati controlli all'ingresso, nn c sn regole precise o meglio: c sn ma nn vengono rispettate! E allora fermiamo tutto e mettiamo in ordine ciò nn è al suo posto, fermiamoci tutti e pensiamo a qlcs ke potrebbe raddrizzare il nostro calcio, quello Italiano, quello PIU' BELLO del mondo, quello DEI Campioni del Mondo!!!
(qui sotto potete vedere qlke immagine del tifo in curva)
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